Il Metodo Feldenkrais a Scuola
Un Ponte tra Movimento, Consapevolezza e Apprendimento.
Perché parlare di Feldenkrais nella scuola secondaria?
Nella scuola media i ragazzi attraversano una fase critica di crescita fisica, emotiva e cognitiva. In questo contesto, il Metodo Feldenkrais può rappresentare uno strumento educativo potente basato sulla consapevolezza attraverso il movimento, che può supportare significativamente lo sviluppo globale del bambino, migliorando attenzione, postura, coordinazione e autostima.
Questo metodo, sviluppato dal fisico ingegnere israeliano Moshe Feldenkrais (1904–1984) per migliorare la qualità dell’apprendimento, la concentrazione, la postura e la gestione dello stress, non è un metodo ginnico o terapeutico in senso tradizionale, ma una pratica educativa basata sul movimento consapevole e sulla scoperta di sé attraverso l’esperienza corporea.
Che cos’è il Metodo Feldenkrais?
Il Metodo Feldenkrais si basa su due modalità principali:
- Consapevolezza attraverso il movimento” (CAM) lezioni di gruppo guidate verbalmente, dove gli studenti esplorano movimenti semplici e lenti per migliorare coordinazione, equilibrio e attenzione
- Integrazione funzionale” (IF) incontri individuali, generalmente non praticati in ambito scolastico, ma che condividono gli stessi principi.
Entrambe mirano a migliorare l’organizzazione neuromuscolare attraverso sequenze di movimenti lenti, non abituali, effettuati in uno stato di rilassamento e attenzione. Tali pratiche permettono all’individuo di esplorare nuove strategie motorie e cognitive, favorendo il cambiamento a livello somatico e psicologico (Feldenkrais, 1972).
La finalità è imparare a imparare con il corpo e il cervello insieme, usando il movimento per accrescere la consapevolezza e modificare abitudini posturali, cognitive ed emotive.
Benefici concreti nella scuola secondaria
- Attenzione e autoregolazione
Molti ragazzi faticano a restare concentrati o gestire l’irrequietezza. Le lezioni Feldenkrais, proprio come la mindfulness, aiutano a rallentare, ascoltare il corpo e osservare ciò che accade momento per momento. Studi come quello di Buchanan e Ulrich (2001) mostrano che l’integrazione di questa pratica riduce lo stress e favorisce una maggiore regolazione emotiva e comportamentale.
- Migliore postura e meno affaticamento
Passare ore seduti tra banchi e zaini può generare tensioni croniche. Con il Feldenkrais, i ragazzi imparano a muoversi con più efficienza, trovando un assetto posturale più equilibrato e naturale (Stephens, 2001). Ciò riduce il malessere fisico e migliora la disponibilità all’apprendimento.
- Apprendimento più efficace
Il metodo stimola la neuroplasticità, cioè la capacità del cervello di riorganizzarsi attraverso nuove esperienze. Gli studenti che imparano a muoversi con più consapevolezza sviluppano anche una maggiore flessibilità cognitiva e capacità di problem solving (Hannaford, 1995).
- Inclusività e valorizzazione della diversità
Uno dei punti di forza del metodo è la sua accessibilità: non richiede abilità atletiche né performance. Ogni studente può partecipare secondo le proprie possibilità, trovando nuove strategie motorie e cognitive. Questo lo rende particolarmente utile anche per alunni con disturbi dell’attenzione, DSA o disabilità motorie lievi (Kokot, 2003).
Feldenkrais e Mindfulness: due approcci complementari
Il Metodo Feldenkrais condivide con la Mindfulness numerosi elementi fondamentali:
Feldenkrais:
- Attenzione non giudicante al corpo in movimento.
- Movimenti lenti e consapevoli.
- Esplorazione dell’esperienza interiore
- Sviluppo dell’autoregolazione.
Mindfulness:
- Attenzione non giudicante al momento presente.
- Respiro lento e osservazione delle sensazioni.
- Osservazione dei pensieri e delle emozioni
- Sviluppo dell’equilibrio emotivo.
Entrambi gli approcci favoriscono un apprendimento integrato, dove mente e corpo dialogano. Feldenkrais può essere una porta di accesso “in movimento” alla mindfulness per i ragazzi più attivi o meno inclini alla pratica seduta.
Come integrare Feldenkrais a scuola?
- Pausa consapevole: brevi sequenze da 5-10 minuti in classe, come parte di una routine del mattino o tra due attività cognitive impegnative.
- Progetti interdisciplinari: collegamenti con scienze (sistema nervoso, sistema scheletrico, postura), educazione fisica, arte e musica.
- Laboratori extracurricolari o in collaborazione con operatori formati.
Anche semplici esplorazioni guidate (es. “come cambia la tua percezione camminando lentamente e ascoltando il contatto del piede col pavimento?”) possono diventare spunti educativi potenti.
Conclusione
Il Metodo Feldenkrais è una risorsa pedagogica accessibile, non è solo un insieme di esercizi, ma vere e proprie lezioni di apprendimento attraverso il movimento. Inserirlo nella scuola secondaria significa offrire agli studenti strumenti concreti per conoscersi meglio, imparare ad imparare, cioè imparare con più facilità, e vivere in modo più equilibrato il proprio corpo e le proprie emozioni. In un’epoca in cui l’attenzione e la regolazione emotiva sono sfide quotidiane in classe, Feldenkrais e mindfulness possono diventare alleati preziosi per ogni insegnante.
Suggerimenti per l’Insegnante
- Crea un rituale settimanale (es. lunedì mattina o prima delle verifiche).
- Usa una voce calma, evita correzioni: guida con domande tipo “Cosa noti?”, non con giudizi.
- Incoraggia i ragazzi a non forzarsi, a rispettare il proprio ritmo.
- Puoi integrare con concetti di educazione civica e benessere, collegandoli a competenze trasversali (es. consapevolezza di sé, gestione delle emozioni, rispetto del proprio corpo).
Esempi di attività Feldenkrais in classe:
Scopri la tua schiena (5–10 minuti)
I ragazzi si siedono e notano il contatto con lo schienale, poi oscillano il bacino avanti e indietro con attenzione e osservano cosa cambia nella schiena, nelle spalle…. Aiuta la postura e il rilassamento lombare.
Il respiro come guida (5 minuti)
Da seduti, occhi chiusi. Si osserva il respiro: dove si sente? Cambia immaginando di respirare solo in un lato del corpo. Calma e autoregolazione emotiva.
Muovere gli occhi, svegliare il cervello (5 minuti)
Muovere solo gli occhi in varie direzioni. Poi combinare con il busto. Migliora la coordinazione visiva e l’attenzione.
Movimenti asimmetrici (10–15 minuti)
Eseguire movimenti diversi con le spalle e il bacino. Sfidante ma divertente. Stimola concentrazione e neuroplasticità.
Camminare in modo nuovo (5–10 minuti)
Camminare lentamente nello spazio immaginando diverse superfici (neve, sabbia…). Stimola percezione e immaginazione corporea.
Riferimenti Bibliografici
Feldenkrais M. (1972). Awareness Through Movement. Harper & Row.
Buchanan P. A. & Ulrich, B. D. (2001). The Feldenkrais Method: A review of the evidence.
Hannaford C. (1995). Smart Moves: Why Learning Is Not All in Your Head. Great Ocean Publishers.
Stephens J. (2001). Feldenkrais Method in the classroom: posture, attention, and behavior. Journal of Alternative and Complementary Medicine.
Kokot S. (2003). The role of movement in learning: Using the Feldenkrais Method to support children with learning difficulties.
Scritto da Chiara Miani.

